Se cercate il tartufo - trovate l'Istria!

Su una cosa vanno d’accordo tutti gli esperti culinari: il tartufo è l'apice della gastronomia. È un tubero singolare, misterioso e nascosto sotto terra. Non ha la parte epigea e quindi, l'uomo può trovarlo solo con l'ausilio di cani appositamente addestrati.

Il suolo della nostra penisola a forma di cuore è costituito da due tipi di terra, quella intensamente rossa nella parte litoranea, e quella grigia ed argillacea nella parte centrale. Il tartufo cresce nella terra grigia con epicentro nell’umida foresta di Motovun/Montona presso il fiume Mirna/Quieto. Più precisamente - presso il paesino di Livade/Levade, del comune di Oprtalj/Portole e nella regione di Buzet/Pinguente, poichè Buzet/ Pinguente è nota pure come LA CITTÀ DEL TARTUFO. La zona del tartufo s'estende verso nord-est fino a Lanišće, a sud-est fino al fiumicello Raša/Arsia nei pressi di Labin/Albona, e verso sud fino alle porte di Pazin/Pisino.

Sui pendii lungo il fiume Mirna/Quieto, nonché nell'Istria rossa, quasi in sordina del più noto tartufo bianco, germoglia il tartufo nero. Dato che matura sia d'inverno che d'estate, mentre per il bianco bisogna attendere fino agli albori autunnali, è un complemento ideale al tartufo bianco.

Ed infine, che cos’è il tartufo? Sebbene i gastronomi mondiali non possono accordarsi se il tartufo sia un alimento o solamente un condimento, esso è divenuto l'apice e la delizia suprema di tutte le tavole internazionali. Questa patata strana e poco appariscente dall’odore intensamente “sgradevole”, bisogna assaggiarla per una sola volta per diventare suo eterno adoratore. Uno ne diventa dipendente come avviene per tutti gli altri vizi.